28.4.10

La CUBOMEDUSA...

...che voglio dire, è un signor nome da cattivo. Se in fondo Nigthcrawler qua lo chiamavamo "Lombricone", Cubomedusa non vedo perché non potrebbe funzionare.

Comunque sia, QUA l'articolo del Corriere.

QUA e QUA approfondimenti tematici (a breve, si spera, che i due giovini sono leeeeenti).

27.4.10

La Scusa (un'anteprima)

E' talmente un'anteprima che in pratica ho solo queste poche righe. Ma l'idea mi diverte e spero proprio di riuscire ad arrivare fino in fondo. 

Il giovanotto era appena appoggiato alla poltroncina e fissava intensamente la moquette. La sala d'aspetto della ditta lo intimoriva e sedeva con la schiena dritta e le mani posate nervosamente su una borsa di pelle dall'aspetto vissuto. 

La segretaria lo sbirciò di sottecchi un paio di volte. Il giovane era piacente ma decisamente non poteva definirsi bello. Troppo ossuto, con il naso aquilino e gli occhi distanziati quanto bastava a dargli uno sguardo vacuo, quasi anfibio. 

“Prego si accomodi...” gli disse dopo una decina di minuti di anticamera, indicando una porta di vetro “...tocca a lei, il nostro consulente la sta aspettando.” 

Il giovane si alzò, inconsciamente si aggiustò la giacca, e con fare marziale varcò la soglia dell'ufficio. 

“Si accomodi, prego. Signor...” disse il consulente sbirciando i suoi appunti. 
“Piccoli, Augusto Piccoli” lo anticipò il giovane che si sedette in punta di sedia, nervoso e teso. 
“Bene signor Piccoli, cosa posso fare per lei?” 
“Ecco...” esordì timidamente il giovane. 
“Su, non si vergogni, il nostro compito è lavorare per persone come lei”. 
“Come me?” chiese improvvisamente il giovane interessato. 
“Sì, proprio come lei” gli rispose il consulente con l'aria di chi quel discorso l'aveva fatto mille volte “clienti con dei problemi che si rivolgono a noi. Siamo la più grande società di servizi del paese. Non abbia timore...” disse il consulente con aria affabile sporgendosi in avanti sulla scrivania “...mi consideri pure come il suo confessore”. 
Augusto Piccoli rimase in silenzio. Poi alzò lo sguardo, improvvisamente deciso. 
“Voglio la Scusa” disse. 
Il consulente aggrottò le sopracciglia. “Mi perdoni... ma credo di non aver capito bene...” 
“Voglio... la... Scusa” ripeté Augusto scandendo bene le parole. 
Il consulente si allungò sulla poltrona di pelle, a dir poco perplesso. Non sapeva se sbattere fuori a calci il signor Piccoli o dargli spago per altri cinque minuti. Augusto non gli diede tempo di fare nessuna delle due cose e riprese a parlare con quella sua voce monotona. 
“Voglio la Scusa. S maiuscola. Voglio il servizio che mi permetta di smettere di preoccuparmi, di dover andare, fare, vedere, parlare, amare. Voglio la Scusa che mi dia la serenità di non dover più niente a nessuno. Neanche a me stesso” disse Augusto guardando fisso il consulente. 
E poi tacque.

[...]

24.4.10

Metropolis


E' finalmente pronto!
A novembre,  Metropolis verrà rilasciato in DVD & Blu-Ray nella sua completezza.


La storia narra che alla premier tenuta a Berlino il 10 gennaio 1927 il capolavoro di Fritz Lang durasse circa 153 minuti. Poi, per ragioni commerciali, la distribuzione (la UFA in Germania e la Paramount negli Stati Uniti) tagliarono il film in una versione da circa 90 minuti.

Negli anni, Metropolis è stato più volte restaurato. Utilizzando materiale proveniente dalle varie copie in giro per il mondo, si è riusciti a farlo arrivare ai 124 minuti di lunghezza della versione del 2002 (purtroppo sempre lavorando su ipotesi di montaggio).


Ma nel 2008, a Buenos Aires, è stata scoperta un copia di Metropolis in 16mm estremamente danneggiata. Una copia che però conteneva 25 minuti in più di materiale inedito, di scene che si credevano perse per sempre. Una copia con il montaggio originale del film.


Dopo due anni di restauro, Metropolis è finalmente pronto. Chi l'ha visto in questa nuova versione parla di un film con un ritmo decisamente diverso, più intenso, e con molte più sottotrame. Insomma, è semplicemente da non perdere. Per ora il sito dell'operazione non segnala una data per la presentazione in Italia ma in compenso è stato rilasciato un TRAILER UFFICIALE (assolutamente consigliata la visione in HD!).

Qua sotto il trailer della versione restaurata del 2002 e un estratto delle sequenze ritrovate. Dopo 80 anni Metropolis resta un capolavoro assoluto, un film che ha ancora molto, moltissimo da dire.



23.4.10

www.akinator.com


Maledetti!
Ci sono andato a ruota e me li ha beccati tutti... e una ho pure bluffato!

Il gioco è semplice. Scegli un personaggio (reale o di fantasia), rispondi alle domande e vedi se il fottuto genio ci prende.

QUA se volete giocare.

Grazie Marco per aver trovato uno scaccia-pensieri niente male.

17.4.10

All'Universo gli rode...

...e io dai che cerco di stare tranquillo.

Ma evidentemente è il mio momento karmico di subire un po'. E quindi, ho fatto un aggiornamento almeno nella grafica del blog. Post più che altro di intrattenimento, non perché non ci sia nient'altro da postare, ma proprio perché nel momento karmico bisogna soprattutto saper aspettare.

Aspettare lavori che si sbloccano, lavori che non si fanno, persone che dicono sì, persone che dicono no. Quello che più mi manca è avere il tempo di portare avanti altre cose, di mettere in cantiere nuove storie. Senza avere nessuna certezza, solo per il gusto di farlo.

Ma comunque sia, pure se invischiato in casini belli grossi, cerco di rimanere sereno. Perché anche se all'Universo gli rode, non vedo perché io devo farmi rovinare la giornata.

E oggi va così:

15.4.10

I love cel-shading



Stamattina mi sono imbattuto nel video qua sopra e mi sono subito messo a cercare per la rete chi l'avesse realizzato. Si tratta di uno studio londinese con uno tra i nomi più belli mai sentiti: I love dust.
I loro lavori vanno dalle copertine per riviste al packaging, dall'animazione alle pubblicità. Alla fine di questo post c'è una piccola galleria delle cose che potete trovare sul loro sito.
Ma il problema non è lo scoprire talenti in rete (ce ne sono talmente tanti e alcuni sono talmente bravi che uno ci potrebbe passare la vita). Il problema è che lo spot della Nike ha risvegliato in me una vera e propria passione insana per il cel-shading. Questa tecnica di animazione è comune nei game ma purtroppo poco usata nei film. In Giappone, per quanto ne so, sono pochi i lungometraggi usciti interamente realizzati così e negli Stati Uniti e in Europa ancora meno. Maledetti londinesi, mi avete fatto risalire il fomento, passerò la giornata a cercare roba in cel-shading su YouTube... O al massimo mi rivedo AppleseedEx-Machina (che voglio dire, un po' di Shirow la mattina ci sta sempre bene).

Gallery Ilovedust:

























E per non farci mancare proprio niente, trailer e primi cinque minuti di Appleseed Ex-Machina (è prodotto da John Woo e se proprio non avete mai visto niente in cel-shading è un buon punto di partenza. Peccato per la colonna sonora che c'è sul video di youtube, non c'entra veramente niente ma questa si trova in rete. Godetevi almeno la regia della scena nella cattedrale che a me personalmente diverte sempre).



12.4.10

Manga Farm

Koshi Kawachi è quel tipo di artista che solo il Giappone può tirar fuori. E' uno che si diverte a scolpire Buddha sugli snack, o a decorare delle patatine con dell'ottone e a metterle in mostra come se fossero minerali preziosi.

La sua ultima opera è in quel di Nagoya, nel grande department store Matsuzakaya, dove Kawachi si è messo a coltivare ravanelli da vecchi manga. La descrizione dei materiali nella didascalia di quest'installazione recita: "Comic book, Seeds (Radish sprout), Water, Sun, Air". 
Chissà se i nostri vecchi Topolino, o Diabolik, o Nathan Never, darebbero gli stessi risultati.




















Che tipo di carattere sei?


Piccolo giochino del lunedì. E la domanda va intesa in senso letterale.

Lo trovate QUA.

Purtroppo il test è tutto in inglese, ma se avete dimestichezza con la lingua di Albione apprezzerete l'accento marcatamente tedesco da psicologo stile Sigmund Freud (per la serie viva gli stereotipi). Da un punto di vista tecnico, l'interattività è limitata ma i loop video sono carini. Non mi spiego la scelta di decapitare il nostro analista però. Sarà qualcosa di Junghiano...

10.4.10

Pixels


PIXELS by PATRICK JEAN.
Caricato da onemoreprod. - Scopri altri video creativi.

Gira già da qualche giorno (Rob l'aveva già postato) ma non potevo farmela mancare sul blog una cosa così.
Patrick Jean e i tipi della OneMoreProduction fanno invadere New York dai vecchi giochi ad 8-bit e ci regalano questo gioiellino. Altamente consigliata la visione in HD a tutto schermo e lo ammetto, su Arkanoid ho goduto.

9.4.10

Lisbon Story


Traffic in Lisbon – emphasis on sluggish areas from Pedro M Cruz on Vimeo.

No, non c'entra nulla con il film di Wim Wenders ma questo video mi ha davvero colpito, sarà anche per la forma di Lisbona vista dall'alto che mi ricorda un cuore pulsante.... Comunque sia, si tratta della rappresentazione grafica di un mese di traffico (Ottobre 2009) della città di Lisbona. Il passaggio di 1534 veicoli è condensato nelle 24 ore fittizie di un giorno (e in un minuto di video). Le varie colorazioni rappresentano la media di velocità possibile su quella data arteria (i colori più verdi e freddi rappresentano velocità di media più alte, i colori rossi e più caldi le velocità più basse).
QUA altre informazioni sul progetto.
Per me, ha uno strano fascino poetico, quasi da sguardo di Dio sul mondo...

7.4.10

Le parole sono importanti

A parte la bontà dei pezzi musicali, i due video qua sotto danno un nuovo significato al concetto di sottotitolo. E mentre il primo lo fa ricreando la grafica delle vecchie scatole di fiammiferi dell'Europa dell'est con 178 design di Pavel Fuksa, il secondo lo fa riciclando un vecchio video dell'attrice porno Brigitte Lahaie (occhio a uno dei due link se siete al lavoro, non è niente di che ma non si sa mai).
Buona visione.



6.4.10

Ora anche basta...

Intervista su FdC, articolo sull'Unità e curiosità sul booktrailer per Sayo


Sul numero 179 di Fumo di China c'è una lunga intervista a Yoshiko e al sottoscritto. 

Ringrazio Mario A. Rumor per lo spazio che ci ha dedicato e per la bella analisi de "La Storia di Sayo" a corredo dell'articolo su di noi.
Il numero e la copertina sono dedicate poi a Valter Buio, l'ultima creatura di Alessandro Bilotta. Alessandro è uno degli sceneggiatori italiani più bravi in circolazione e il primo numero su questo "psicanalista dell'oltretomba" mi ha davvero convinto. Se passate in edicola o in fumetteria ve lo consiglio caldamente.

Segnalo poi con colpevole ritardo un altro articolo dedicato a Sayo di Igiaba Scego e apparso sulle pagine dell'Unità. Potete leggerlo QUI.

E già che ho modificato un po' il layout del blog, ripubblico pure il booktrailer di Sayo. Piccola curiosità, gli spezzoni "dal vivo" che vedete non sono materiale di repertorio, ma filmati originali e inediti  della famiglia Watanabe recuperati da una vecchia valigia di cuoio scampata ad un incendio. Sono stati riversati in DVD senza alcun intervento di ripulitura e le bruciature e i graffi sono tutti presenti nell'originale. Altra curiosità, in un paio di inquadrature c'è anche Ayako, la donna dai cui ricordi Sayo ha preso vita.
Buona visione!

2.4.10

di Draghi e Vichinghi


Fatevi un favore e andatelo a vedere. A mio modesto parere, è uno tra i film in animazione 3D più belli usciti negli ultimi anni. E' di sicuro il più bello della DreamWorks e se la batte anche con un paio (e forse qualcosina di più) di titoli della Pixar. Ha una sceneggiatura ottima, gran bei personaggi, una regia emozionante e una colonna sonora strepitosa. Persino il doppiaggio è buono (e visto quello che è successo su Kung Fu Panda la cosa mi ha davvero sorpreso).
Personalmente una visione non m'è bastata. Voglio andarlo a rivedere, e poi comprarmi l'edizione a 5 dischi platinata, e poi leggermi il libro, e poi prendermi il cd della colonna sonora, e poi comprarmi il poster...e sì insomma, avete capito.

L'unica cosa che mi sfugge è l'adattamento del titolo italiano. Perché tradurre un titolo inglese (How to train your Dragon) in uno inglese (Dragon Trainer)?!? Misteri del marketing di casa nostra...

Il trailer:




L'artbook: