28.12.10

Google Docs animato

Aggiornamento delle otto di sera, sotto le feste e ancora bloccato in ufficio.



C'è gente che si animerebbe pure le mutande... E sinceramente non so quanto sia un bene.

20.12.10

PES: oggetti in movimento

PES (nato Adam Pesapane il 26 maggio 1974) è un regista di corti in animazione stop-motion. Laureatosi in Letteratura Inglese, ha poi deciso che ci sapeva fare di più con il video che con le parole e pare avesse ragione, tanto che i suoi lavori continuano a fare il giro del mondo. Si è specializzato nel riciclo di oggetti di uso quotidiano che tra le sue mani rinascono a nuova vita come spaghetti, pesci abissali o amati focosi.
Vincitore del Best First Film award all'Annecy International Animated Film Festival nel 2002 con Roof Sex:



Ha poi fatto incetta di premi con il suo Western Spaghetti e con il suo Game Over:





E ha realizzato pubblicità per Nike, Bacardi, PSP e per lo Scarabeo solo per citarne alcune:







Il suo modo di riutilizzare gli oggetti dandogli nuova vita e nuova forma mi fa, stranamente, pensare al Natale. Quindi tanti auguri di buone feste con il suo ultimo lavoro, lo spot per Showtime intitolato Deep.
Pura magia.

10.12.10

Vintage Pop Culture

Justin Van Genderen ha reinterpretato le location di Star Wars con uno stile retro, a metà tra l'Art Decò e i poster delle agenzie di viaggio, conoscendo una certa fama in rete.
Non contento, ha reintepretato anche le location più famose del mondo comics (con un intrusione manga che è forse il mio poster preferito tra i suoi).
E già che c'era, si è cimentato anche con i classici del genere Anime, in puro stile kakejiku.

7.12.10

[RiR] Sherlock - quello inglese


C'è stato il film di Guy Ritchie, e ho pensato: "Però, non male questo Sherlock Holmes poi Robert Downey Jr. che fa Holmes, Jude Law che fa Watson... hanno pure fatto un bel lavoro di adattamento. Insomma sì, ci sta."
E io con Sherlock Holmes ci sono cresciuto. E' una di quelle cose che, assieme ai romanzi di Verne, hanno segnato le mie letture da bambino. Quindi sì, so di cosa sto parlando. E mi aspettavo già che non fosse cocainomane (figurati, blockbuster hollywoodiano) e che non dicesse "elementare Watson".
Quindi ok, bravo Ritchie e assolutamente consigliato il suo film. Niente per cui strapparsi i capelli ma me lo sono goduto.
Poi ho visto la serie Sherlock della BBC.
Scritta da Steven Moffat & Mark Gatiss già colpevoli del nuovo Doctor Who (ma sono solo io che sulla faccia della terra non ha mai visto una puntata de 'sta benedetta serie?) con Benedict Cumberbatch a fare Sherlock e Martin Freeman a interpretare Watson.
E non c'è niente da fare. I britannici ne sanno di Holmes, oh se ne sanno.
La serie è ambientata ai giorni nostri, Sherlock usa uno smartphone, la regia aiuta le deduzioni dello spettatore lavorando con scritte in sovrimpressione che ci sottolineano i fatti che Sherlock ci riassumerà poi in maniera strabiliante sul sito web The Science of Deduction. Watson ha partecipato alla guerra in Afghanistan (l'ultima guerra in Afghanistan, tanto per ricordarci da quanto tempo l'Europa prima, i sovietici poi e l'America dulcis in fundo siano andati a far danni da quelle parti) e apre un blog per riprendersi dal trauma psicologico.
Un prodotto lontano anni luce dal canone di Sir Arthur Conana Doyle per ambientazione e epoca storica, ma molto più vicino nello spirito allo Sherlock originale, molto meglio costruito sul rapporto Holmes-Watson e in cui il puro british style di Holmes prorompe da ogni singola inquadratura.
La serie è composta da tre puntate da un'ora e mezza (tre lungometraggi in pratica) di altissimo livello, per scrittura, regia, fotografia, recitazione e montaggio. Assolutamente consigliata insomma, e non fatemi scrivere di più altrimenti il rischio spoiler sale vertiginosamente.
E sì, hanno confermato Sherlock Holmes 2 di Guy Ritchie... ma hanno anche confermato la seconda serie dello Sherlock con Cumberbatch!
E io, stavolta, tifo decisamente per l'Union Jack.

3.12.10

The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore



The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore è un corto da diciassette minuti, almeno stando a quanto dice IMDB, prodotto dai tipi dei Moonbot Studios.

Viene presentato così: "Ispirato in ugual misura all'uragano Katrina, a Buster Keaton, al Mago di Oz e all'amore per i libri, Morris Lessmore è una storia che racconta delle persone che dedicano tutta la loro vita ai libri e ai libri che ricambiano il favore. E' un'allegoria intensa e commovente sul potere curativo delle storie".
Il corto è realizzato in tecnica mista (stop motion, CGI, animazione tradizionale) da William Joyce e Brandon Oldenburg e sembra promettere decisamente bene.

Appena ne so qualcosa in più vi tengo aggiornati.

1.12.10