28.5.11

Loom

Gran bel video dai tipi di Polynoid.
Bella regia e spettacolare sound design/colonna sonora. Unica controindicazione, se siete aracnofobici evitatelo come la peste.

25.5.11

009 The Reopening - Cyborg e non solo

Non aggiorno il blog da una quindicina di giorni. Tempi biblici per internet ma sono veramente impegnato tra una o due novità che mi stanno cambiando la vita, sia professionale che personale. Per il personale, seguirà post appena le cose si saranno stabilizzate. Per il professionale, il mio lavoro da editor ha preso una piega decisamente interessante e sto preparando un paio di cose per il video (troppo presto per parlarne ora, ma potrebbero essere un'assoluta novità da queste parti visto che si parla di attori in carne e ossa e non più di animazione) e, inoltre, sto collaborando/divertendomi da matto con un autore straordinario in una novità a fumetti per le edicole italiote (e le edicole sono tante... oh, se sono tante!)
E già così potrei ritenermi soddisfatto.
Ma come autore sto preparando un esperimento, qualcosa che avrà una vita propria su questo blog prima di avere una seconda giovinezza sulla carta stampata. Roba un po' complicata che mi sta prendendo tempo e energie nella pianificazione e nell'ideazione (essì, sono un tantino in ritardo) ma su cui sto scommettendo parecchio.
Da tutto questo, la mia latitanza da queste parti.


Almeno fino ad oggi, quando i ragazzi di comicsblog hanno pubblicato un video che mi ha reso felice.
Non posso esprimere un giudizio critico.
Non ci riesco.
C'ho provato ma il massimo che mi è uscito è stato un "checazzodidesigndellamaddonnac'hazerozerodue?!?"
E quindi vi rimando al post originale per ulteriori informazioni.
Lasciatemi solo dire:
Mamoru Oshii
Cyborg 009
Vogliosettelungometraggiunoperognifottutissimocyborg!!!

9.5.11

[RiR] Lady Tentacle. Vita, opere e amori della ragazza tentacolo

Ivan Silvestrini è il mio nuovo compagno di scrivania. Si è unito da un po' alla ciurma che in questi giorni combatte tra sincronizzazioni, mix e turni di doppiaggio.

Ma Ivan non è solo una persona disponibile e sempre propositiva, uno di quei colleghi che se non ci fossero bisognerebbe inventarli (io sono molto ma molto più incazzoso, per dire).
Ivan è anche un talento. Uno di quelli veri, di quelli rari.
Di quelli che magari non noti subito ma che come ti avvicini al loro lavoro scopri essere ricco ogni tua più rosea aspettativa.

Ivan è uno sceneggiatore e un regista. QUA potete vedere alcuni suoi lavori. Consigliatissimi Autodistruzione per principianti (che ha un titolo geniale e uno sviluppo da commedia dell'assurdo che mi rende difficile anche solo spiegarlo. Diciamo che si ride e si pensa, e non sempre si pensano cose piacevoli) e Avevamo vent'anni (sul sito trovate solo il trailer ma gira per festival e se mai vi capitasse di vederlo in cartellone fateci un salto).

Ivan, però, non sta mai fermo e ha da poco pubblicato l'eBook del suo primo libro illustrato.
La ragazza tentacolo è una favola moderna che ti lascia una sensazione strana addosso, come strane sono le braccia tentacolari di Lara, la protagonista.
E' un libro che parla della mia generazione, delle sue speranze e delle sue delusioni e lo fa con un occhio obliquo, l'occhio di un freak che è in tutti noi, che cerca la sua strada in un mondo che spesso si interessa a te solo per farti a pezzi.
E' un gran bel racconto, illustrato splendidamente da Soniaqq (che non conoscevo ed è stata una piacevole scoperta).
Insomma, è una gran bella lettura.
Dategli una possibilità e non ve ne pentirete.
Il sito ufficiale del libro è QUA.
Se volete acquistare l'eBook, andate pure QUA.

6.5.11

Neurowear, ovvero le orecchie da gatto cibernetiche che si drizzano quando ti piace un tipo


Non riesco a capire se sia una bufala o meno ma di fronte a un'invenzione del genere non ha davvero importanza.
E sì, la protagonista dello spot porta un paio di orecchie da gatto cibernetiche che percepiscono le onde celebrali (o quel che è) e si drizzano quando si è concentrati per poi ammosciarsi quando ci si rilassa.
E nel video, gli scienziati dello "Augumented Human Body" hanno deciso di esplicare il concetto con la tipa che si spizza uno a orecchie dritte.

Ma a parte la realizzabilità tecnica e le discutibili scelte del reparto marketing, se quelli della Neurowear l'hanno fatto davvero sono dei geni.

Dei geni del male che manco Victor von Doom, ma pure sempre dei geni.



[via]

3.5.11

John Doe n° 7 (e non solo)

Ok, avrei mille cose da dire sulla serie di John Doe e su questo numero in particolare.
E giuro che ci ho provato.
Ho ricominciato questo post almeno dieci volte ma è difficilissimo per me da scrivere. Sono legato a tante persone che hanno lavorato a quest'albo. Ho avuto anche la fortuna di sbirciare un po' il "dietro le quinte" della lavorazione e alla fine, lo ammetto, non riesco a decidermi su come iniziare.

Se dal fatto che John Doe si riconferma ad anni dal suo originale numero uno come una delle testate più innovative del panorama fumettistico italiano. Se dalla nuova serie, che si sta proponendo come un racconto a volte persino scomodo nel suo trattare con leggerezza (e a volte neanche troppa) argomenti decisamente più "pesanti". Se dal lavoro eccezionale del Decu sulle copertine o se dalla macrotrama che RRobe, Lollo e la new entry Mauro stanno cucendo su misura per il golden boy. Se dal fatto che su questi primi sette numeri si sono alternati al lavoro disegnatori che mi piacciono e che ho la fortuna di conoscere personalmente, come Riccardo Torti o Fabrizio Galliccia (con cui prima o poi spero di riuscire a chiudere una certa storia).
Se dal fatto che questo numero sette è un albo pieno zeppo di talenti, da Valerio Schiti a Manolo Morrone a Valerio Nizi o se dalla struttura antologica di un albo scritto particolarmente bene, e non era facile, e su cui hanno lavorato tanti dei miei compagni di scrivania che rendono più sopportabili le giornate in ufficio.
Ma davvero, non riesco a decidermi e quindi per una volta faccio a meno di tanti giri di parole.

Mauro, Federico, Marco e Decu, avete fatto davvero un gran bel lavoro.

Nella mia edicola è già finito. Se volete leggerlo, datevi una mossa.