25.10.11

Harpun

Ci siamo!
Avevo parlato più volte di novità che avrebbero coinvolto questo blog nei prossimi mesi e oggi posso finalmente annunciare la prima. E sono pure un bel po' emozionato.

Si tratta di un progetto a cui tengo moltissimo,  un web comic totalmente gratuito a cadenza settimanale che potete trovare QUI!

Ma andiamo con ordine. La genesi del progetto è semplice. Circa un annetto fa, Federico postò sul suo blog questa immagine:
Ho adorato quel disegno da subito e gli ho chiesto se potevo "rubarlo" per una storia. Fede disse di sì e preparammo un progetto, modificandone soprattutto le atmosfere, che poteva essere riassunto in quest'altro disegno qua:
La storia di Rebecca e Joshua è rimasta poi tra le "cose da fare" per un po'. Finché, all'ultima fiera di Narni, ci siamo decisi a pubblicarlo sul web. Abbiamo modificato storia e design dei personaggi e ci siamo accordati per una cinquantina di tavole, che ci avrebbero fatto compagnia per un anno (secondo il calendario fumettistico italiano, da una fiera di Lucca all'altra).

La scelta del web deriva soprattutto dalla mia precedente esperienza con La Scusa e dal fatto che entrambi sentivamo la necessità di un posto dove rifugiarci dagli altri progetti che stiamo portando avanti (arriveranno anche quelli) e che ci prendono la maggior parte del nostro tempo lavorativo.

Perciò, registrato il dominio www.harpun-comic.blogspot.com, Rebecca e Joshua hanno finalmente una casa e li potrete trovare con una nuova pagina delle loro avventure ogni lunedì a partire tra due settimane (anche se non escludiamo di pubblicare qualcosina prima).

E il comic-soon?
Il grandissimo Andrea Mazzotta ci ha concesso una pagina sul free press gratuito da lui diretto e che potete trovare alla fiera di Lucca, nelle migliori fumetterie Alastor, nelle scuole di fumetto in giro per l'Italia e sul web all'indirizzo qua sotto subito dopo la splendida copertina di Flaviano. Oltre a un mio articolo sui Cyborg 009 (strano che ne parli, eh?) c'è infatti una tavola autoconclusiva di Harpun. E' slegata dalla trama principale raccontata sul blog e perfettamente godibile da sola, anche se speriamo vi faccia venir voglia di seguirci ogni settimana. Se clickate sull'immagine qua sotto vi si aprirà il comic-soon, siamo alla terzultima pagina.
Se invece passate a Lucca, io sarò in giro dalla domenica a martedì. Probabilmente a far danni allo stand GP (dove vi ricordo che Yoshiko presenta il suo Sute e di cui ci sarà la presentazione alle ore 13 - showcase Napoleone), o allo stand NPE, dove se volete un disegno di Rebecca non avete altro che da chiedere (a Federico, non a me. Io ve lo farei pure ma viene una schifezza).

Vi lascio al comic-soon e alla prima tavola di Harpun che trovate a pagina 46!


Clicca sulla copertina per scaricare la rivista oppure leggila on-line su issuu

18.10.11

[RiR] Arrietty

Arrietty è il primo film targato Ghibli del regista Hiromasa Yonebayashi.
Miyazaki c'entra, a quanto sembra, soprattutto in fase di sceneggiatura e storyboard. Ma la sua mano si vede sugli splendidi fondali, su certi stilemi narrativi e sul design dei personaggi. Tutto inconfondiblmente Miyazakiano. Ma il film non è firmato dal maestro. Non ha seguito lui tutta la lavorazione e, in ultimo, non è un film di Miyazaki.

E meno male.

Ecco, non avrei mai pensato di scrivere una cosa del genere, eppure è quello che ho pensato uscendo dalla sala soddisfattissimo e con un gran sorriso. Io per Miyazaki ho una specie di venerazione. Ho visto quasi tutto quello che ha firmato, ho visto quasi tutto quello prodotto dallo Studio Ghibli e, a parte i lavori di Takahata e lo splendido Mimi wo sumaseba, difficilmente lo Studio Ghibli è riuscito a staccarsi dalla figura ingombrante del loro regista più famoso. Tanto che le due cose sono andate praticamente sovrapponendosi. Più volte la Ghibli ha sentito la necessità di trovare nuova linfa vitale man mano che i suoi fondatori invecchiavano. C'ha provato con I Racconti di Terramare del figlio di Hayao, Goro Miyazaki. E ha fallito. Tanto da farmi pensare che lo studio di Totoro fosse ormai irrimediabilmente in ostaggio del suo rappresentante più famoso. Almeno fino ad Arrietty.
Come dicevo, il film deve tantissimo al maestro. Eppure, la gestione dei tempi narrativi, il modo in cui viene raccontato il rapporto impossibile e agrodolce tra i due protagonisti, l'attenzione all'animazione (Yonebayashi ha lavorato come animatore in praticamente tutti i capolavori della Ghibli) rendono Arrietty un prodotto fortunatamente diverso. Saldamente inscritto nella tradizione, se ne discosta senza tentare di riprodurre il tocco di Miyazaki ma costruendo un film solido, con una storia e un finale in minore decisamente interessante, con un'ottima colonna sonora affidata a Cecile Corbel e con dei fondali e una attenzione al dettaglio CLAMOROSI.
C'è ancora da lavorare secondo me sulla struttura narrativa, che è un po' lenta all'inizio ma che riprende ritmo alla grande verso la fine, ma si stratta di preferenze personali, il film in se è un gran bel lavoro d'esordio. Credo che finalmente la Ghibli possa tirare un sospiro di sollievo, capitalizzare lo "stile Miyazaki" e provare a produrre nuovi lungometraggi anche senza la firma del maestro. In poche parole consigliatissimo, sbrigatevi a vedere Arrietty prima che lo tolgano dalle sale!

11.10.11

[RiR] Valhalla Rising

Tutti parlano di Drive, nuovo film di Nicolas Winding Refn, ma noi no. Fedeli alla tradizione di questo blog e delle recensioni in ritardo, oggi parliamo del suo film prima, prima tipo 2009, Valhalla Rising.
Il film sul vichingo One-Eye, chiamato così perché ha un occhio solo (originale, eh?) e sul suo viaggio tra cristianesimo e America, è impostato da Refn in maniera un tantino pesante. Film a capitoli (da quanto non vedevo un film a capitoli?), lentissimo, parcheggia, tira il freno a mano e chiude gli specchietti quando racconta della nave che dovrebbe portare il nostro One-Eye, il suo giovin protetto e un gruppo non meglio precisato di cristiani alle crociate. Solo che poi incappano in un nebbione che manco la pianura padana e si ritrovano sulle coste dell'America. Dove, tipo in sei, vogliono fondare la nuova Gerusalemme. Che voglio dire, in sei e tutti uomini, verrebbe fuori una nuova Gerusalemme un po' gaia...
La lentezza esasperata, i primi piani sui personaggi che, zitti, guardano intensamente fuori campo, le esplosioni di violenza molto dettagliate e con sbudellamenti vari, i dialoghi spesso autoreferenziali da monologo teatrale, i flashforward (qualcuno ha detto Trama di Ratigher? Ma attenzione, su Trama sono resi molto, ma molto meglio. Refn diciamo che li usa per buttarla un po' in caciara) dovrebbero rendere il film una palla pazzesca (e ci provano. Ah, se ci provano). Di vichingo c'è poco, di cristianesimo e di guerre di religione pure. Di vichinghi e indiani e di scontro tra culture proprio zero.
Eppure m'è piaciuto. Ha una sua cifra stilistica potente, alcune immagini restano impresse con forza, gli ambienti, la natura incontaminata e minacciosa, One-Eye e il suo modo di chiudere i discorsi ad accettate sul cranio hanno una forza evocativa rara nel cinema di oggi. Non ho ancora visto Drive, ma da quello che ho letto lo stile di Refn è simile e posso capire perché sia piaciuto. Quindi, giudizio sospeso. Da una parte è un film che va visto dopo un paio di caffè ché il sonno potrebbe sorprendervi come un'accettata vichinga, dall'altro immagini forti, personaggio potente, un modo di fare cinema non originalissimo ma personale. Da capire se questo Refn è uno che ci capisce o se questo suo modo di raccontare sia solo un bluff. Da studiare meglio.

5.10.11

009 Re: Cyborg


OH MIO DIO!!!L'hanno fatto!L'hanno fatto per davvero!!!Sto piangendo dalla commozione!Siano ringraziati tutti gli dei dell'animazione!!!



Ecco sì, dopo il video un po' di contegno... ehm... production I.G porterà il film di Cyborg 009 al cinema. Dopo il primissimo spot in CGI, molte cose sono cambiate. Ma i Cyborg spaccano come sempre. Anche per il cast hanno fatto una gran bella selezione, ecco i credits:
Original Creator: Shotaro Ishinomori
Screenwriter/Director: Kenji Kamiyama
Music: Kenji Kawai (Moribito - Guardian of the Spirit, Eden of the East)
Character Designer: Gatou Asou (Moribito - Guardian of the Spirit)
Animation Director: Daisuke Suzuki
Art Director: Yusuke Takeda (Ghost in the Shell: Stand Alone Complex)
Project Producer: Hiroaki Matsuura
Producer: Tomohiko Ishii
Co-Production: Production I.G/Sanzigen
Distribution: Production I.G/T-Joy


Adesso non resta che aspettare l'autunno del 2012. Poi, per me, il mondo può pure finire.

[via]

4.10.11

Michael Bay in lattina


Ho pochissimo tempo per il blog in questi giorni ma lo spot per l'energy drink di Michael Bay m'ha fatto sogghignare un bel po'.



[via]

1.10.11

Romics!

E anche quest'anno si va a Romics.

Mi trovate oggi nel pomeriggio in giro per gli stand e domani in conferenza a presentare questo:
E che c'entro io in un manga del genere? Non è tutto di Yoshiko Watanabe, sceneggiatura e disegni?
Sì, assolutamente.  E' il primo lavoro di Yoshiko da autrice completa e già per questo va festeggiato. Il sottoscritto ha fatto un lavoro di story-editing dietro le quinte, e GP e Francesco Meo sono stati davvero molto gentili ad invitarmi a presenziare alla presentazione ufficiale.

Perciò, se siete in fiera, ci vediamo oggi pomeriggio a spasso o domani, Domenica, alle 15 alla presentazione di Sute!