22.8.12

[RiR] Expendables 2


Sbrighiamoci che fa caldo. Per la recensione che smonta il film, leggete QUA. Per quella che lo salva, leggete QUA o QUA.

Ora, a che cacchio serve un'altra recensione se ve ne ho già linkate tre che dicono tutto quello che c'è da dire sul film? Perché c'è un aspetto del film che tutti citano e che invece, secondo me, è l'unica vera chiave di lettura possibile per in prodotto del genere. E la chiave è: se vi parlo di Tong Po che prende a calci una colonna di cemento, sapete di cosa sto parlando?


Se sì, Expendables 2 sarà un film da otto pieno, divertentissimo e che farà di tutto per soddisfarvi. Altrimenti, lasciate perdere. E' un film scritto male e girato peggio soprattutto nelle scene d'azione che, almeno sulla carta, dovevano essere il suo forte.

Perché Expendalbes 2 è un meme. Basa tutta la sua forza evocativa sul fatto che voi sappiate bene chi sia Tong Po e perché mai dovrebbe prendere a calci una colonna di cemento. Sapete che cosa vuol dire Yippie kay yay e perché la frase I'll be back è storia del cinema. E sapete anche perché se Chuck Norris arriva a metà film in una scena che pare scritta da un bambino di cinque anni con problemi di ritardo mentale e fa una battuta incomprensibile su un cobra reale voi ne riderete (e nel cinema in cui sono stato è SCATTATO L'APPLAUSO).


Questo è Expendables 2. E' un film scritto dagli sceneggiatori di Boris che manda a puttane ogni forma narrativa coerente, ha lo stesso sviluppo di un meme su internet e mi immagino che la stesura dello script sia più o meno andata così:
"Ok, li abbiamo portati qui, e poi?"
"E poi Stallone, Willis e Schwarzenegger sfondano una vetrata sparando tutti insieme!"
"Oh mio Dio... è bellissimo..."
"E poi?"
"E poi Bruce Willis sale su una Smart!"
"E poi?"
"E poi Arnold CI STRAPPA LO SPORTELLO!"
"E POI??"
"E POI BRUCE WILLIS SFONDA PURE IL SUO DI SPORTELLO CON UN CALCIO!"
"E POI???"
"E POI GUIDANO LA SMART SPARANDO A TUTTI INSIEME E FANNO BATTUTE E ARNOLD DICE YIPPIE KAY YAY"
"E POI????"
"E POI STALLONE INSEGUE VAN DAMME E FINISCONO SUBITO LE MUNIZIONI E VAN DAMME LO SFIDA E COMBATTONO"
"E POI?????"
"E VAN DAMME GLI FA IL CALCIO VOLANTE IN FACCIA A SLY!!!"
"E POI???????"
"E POI VAN DAMME GLIENE NE DA UN ALTRO!!!!!!!!!!!!"
"..."
"..."
"..."
"..."
"...due... due calci volanti in faccia a Stallone... è troppo... non ce la posso fare... è troppo..."

Expendables 2 è il primo prodotto generazionale (al livello di Twilight per quanto riguarda fan service spudorati) per trentenni che si sono fatti una dozzina di anni di arti marziali in palestra perché volevano prendere a tibbiate una colonna. Un prodotto di intrattenimento che presuppone, per la sua stessa comprensione e godimento, che voi sappiate chi siano gli attori, sappiate cosa significa vedere Arnold con un fucile a pompa in mano che ammazza cattivi generici e sappiate che cosa vuol dire il calcio volante in spaccata di Van Damme. E la cosa è così portata all'estremo che non c'è alcun modo per cui Expendables 2 possa reggere come prodotto "a sé". E' un prodotto che scava nella vostra mente e vi bombarda di messaggi subliminali facendovi piacere un film perché ve ne è piaciuto un altro in cui quell'attore venti anni fa faceva le stesse cose. O addirittura, vi fa piacere un film perché qualcuno ha raccontato barzellette su un altro vecchio atleta e le ha messe sulla rete. Non mi era mai capito un prodotto del genere perché normalmente anche i fan service più spudorati non presuppongono TANTO dallo spettatore. Si trova sempre una giustificazione per far togliere la maglietta a Jacob o perché l'eroina di manga X generico resti a tette di fuori.


In Expendables 2 no. La potenza evocativa di un certo tipo di cinema con cui siamo cresciuti è tale e la sua iconografia talmente unica che a fine proiezione siamo arrivati a contare non meno di una trentina di citazioni (oltre le più spudorate) e alcune neanche io so se sono realmente citazioni o il corto circuito mentale di un prodotto del genere che mi ha fatto ammucchiare roba su roba (ma la scena della testa nel sacco stava in Conan, vero?).

E se siete arrivati coraggiosamente qui giù ma ancora non avete capito la storia dei calci alla colonna (scena peraltro mai citata in Expendables... ma me l'aspetto nel 3 a 'sto punto), eccovela qua:

9.8.12

Lavori dell'estate - Digitale, i numeri


Questo post non è tanto su lavori in corso, quanto su come stanno andando i due progetti più interessanti a cui ho lavorato nel corso dell'anno, quelli su cui avevo scommesso di più a livello anche personale e che sto seguendo con più attenzione visto che si naviga a vista: Stuck e l'editoria digitale.

Due cose sono successe per l'editoria digitale. La prima che Harpun sta piano piano ingranando e la seconda è che qualcuno deve aver detto ad Amazon dove si poteva trovare La Scusa in digitale aggratise. Amazon ha infatti tagliato il prezzo del mio racconto a 0.00 € su Kindle e i download sono schizzati. A tutt'oggi, La Scusa viaggia intorno alle 21.000 copie scaricate tra iBook, Kindle e sito. I download giornalieri restano sul centinaio  mentre Harpun ha raggiunto i 5.000 download totali per i primi tre capitoli.

Stuck, dal canto suo, ha trovato casa anche su Koldcast, portale statunitense dedicato alle web series, e tra il nuovo host e youtube ha tranquillamente sfondato il mezzo milione di visualizzazioni. E mancano ancora 4 episodi alla fine della serie.

Lo ammetto, so' soddisfazioni!

Ora, più gioco a "l'artista digitale", più mi accorgo di quanto sia potente come mezzo di promozione. La mia domanda è, perché è così poco sfruttato dalle case editrici/di produzione italiane? Si continua a parlare di social network e di presenza in rete. Capisco che i "like" di facebook siano importanti, capisco che preparare un materiale e regalarlo possa sembrare un'eresia, ma le persone che mi hanno letto o hanno visto Stuck hanno usufruito di un prodotto e sono state interessate nel farlo. Non hanno subito uno spot, non hanno premuto "like" e via (tempo netto, 1 secondo) come spesso capita. Hanno preso un materiale e l'hanno conosciuto. Non hanno visto un link su Facebook, né letto una recensione su un blog. Hanno "usato" il prodotto in prima persona e l'hanno consigliato (se gli è piaciuto) o l'hanno bollato come schifezza (e le recensioni negative fanno parte del gioco).

Si tratterebbe di una nuova forma di marketing. io ti regalo tutto o in parte quello che vorrei tu comperassi, te lo fruisci e poi decidi se ti può piacere. Una sorta di kickstarter al contrario (e ovviamente solo pubblicitario). Certo, siamo in alto mare ma vorrei provarlo a sperimentare con il prossimo racconto che pubblicherò sul blog. Magari è una cavolata... ma tentare non costa nulla.

2.8.12

Lavori dell'estate - Il progetto supersegreto!



Questi qua sopra sono gli studi per una cosa che sto scrivendo proprio in questi giorni.
Sono studi approvati, per una sceneggiatura approvata, per una serie da edicola.

Ok, l'ho detto. Da edicola. Non posso dare ulteriori dettagli che ancora è troppo presto ma dico subito che non sarà un bonellide e andrà, in prima battuta, su rivista.
E la disegnerà tutta Fabrizio Galliccia, co-creatore con me della serie. Sono tipo dieci anni che volevamo raccontare qualcosa insieme e finalmente ci stiamo riuscendo.Si tratta di una serie "in corso", quindi le indicazioni dell'editore sono che per ora si va avanti finché dura (o meglio, finché non arriviamo a raccontare il finale che abbiamo in testa con Fabrizio, ma sarà comunque una roba lunga), la storia sarà di ambientazione fantascientifica (sì, lo so: "la fantascienza in Italia è un genere minore..." etc, etc... ma anche: "chi se ne frega").

Una fantascienza mesopotamica steampunk ma senza vapore e con tanta elettricità, valvole, fusibili e elio ionizzato e rivetti e scafandri-esoscheletri da combattimento che sparano scariche come le bobbine di Tesla e  lo scontro tra due mondi e il nostro eroe che salta di tetto in tetto e fa fuori lo scafandro con un solo colpo ben piazzato! Fuck yeah!

E' il progetto più a lunga gittata che abbia mai impostato. E per un mercato completamente nuovo. La cosa mi diverte da matti. E mi metta un po' d'ansia. Con stati alternati di ansia-divertimento-ansia-divertimento che mi movimentano l'estate.

Appena ho possibilità, posto altra roba.

PS: ingranditevi le immagini che meritano. I disegni sono ovviamente di Fabrizio, i colori della "irrintracciabile sul web" Sabrina Ariganello e de "l'autore genio del Professor Caspita e di mille altre cose bellissime" Lorenzo De Felici.

1.8.12

Lavori dell'estate - Harpun



Il bianco e nero che vedete qua sopra sono tavola 53 e 54 di Harpun.
Quindi sì, il seguito esiste.
Io l'ho scritto, Federico Rossi Edrighi lo sta disegnando e colorando, Fabrizio Spinelli ci sta dando un mano con la grafica e il lettering e GP Publishing ci aspetta per pubblicarlo (ci stiamo sbrigando! Davvero!).

La seconda parte della storia è stata tosta da buttare giù ma sono soddisfatto di come sia venuta, e inoltre Federico la sta talmente migliorando con i suoi disegni che ne sa uscendo una cosa di tutto rispetto. Per ora, è forse la cosa più personale che ho scritto a fumetti. Di conseguenza, anche quella in cui mi espongo di più.  Harpun è sempre stato recensito positivamente e con uno zoccolo duro di lettori entusiasti. Speriamo di non deluderli che quando i lettori entusiasti si incazzano sono dolori...

Ora, due appunti. Harpun su iBook store ha da poco sfondato i 4000 download. Recensioni entusiaste e tanta pubblicità presso un pubblico che non ci avrebbe mai letto sul blog. Ringraziamo anche la Rizzoli Lizard che con il Corto Maltese di Pratt ha fatto scoprire a un sacco di gente che sull'iBook Store c'erano i fumetti. Harpun è tra le prime dieci pubblicazioni in classifica nei "Comics e Narrativa a Fumetti" con tutti e tre i capitoli ed effettivamente, il giorno dell'uscita della giovinezza di Corto, qualcuno incuriosito si è fatto un giro tra le offerte gratis e ci ha conosciuto.

Altro appunto, per chi segue questo blog soprattutto per la narrativa, dalle parti di Harpun siamo ormai arrivati al sesto racconto del Diario dei Mostrincubi di Rebecca. Fateci un salto e ditemi che ne pensate (oppure aspettate settembre, che lo stampiamo sia sul volume che lo rileghiamo e lo distribuiamo gratis, as usual).