13.2.13

Stuck - intervista a Ivan Silvestrini



Il video qua sopra è l'ultima puntata di Stuck. Il viaggio è stato lungo e costellato di sorprese. E ammetto di essere decisamente contento di come alla fine la serie si presenta nella sua interezza.

Per festeggiare l'ultima puntata, ho pensato che un post semplice fosse troppo poco. E visto che il mio ruolo in Stuck è stato decisamente minore rispetto a quello di Ivan Silvestrini, creatore e regista delle avventure di David Rea, ho deciso di intervistarlo. Di solito, le interviste all'autore si fanno all'inizio di un progetto, per pubblicizzarlo e farlo conoscere. Stavolta invece partiamo dalla fine, quindi, per prima cosa, vedetevi tutta la serie sul canale YouTube se ancora non l'avete fatto e poi tornate a leggere qua sotto.


Finito, 10 episodi, più di cento minuti di girato in lingua inglese, più di tre milioni di visualizzazioni. Che impressione ti fa?

Sono felice, quando abbiamo cominciato questa impresa (e tu eri lì quindi un'idea ce l'hai bene) sentivo che sarebbe stata una fatica immane, ma che ne sarebbe valsa la pena.

Scrivere 110 pagine di sceneggiatura in Inglese, organizzare 25 giorni di riprese sparsi in 9 mesi, attori che partivano per New York, Berlino, attori che tornavano a vivere a Londra, un film da girare nel mezzo, una post produzione complessissima, una fatica extra nel gestire la lingua inglese, un matrimonio e un lavoro da incastrare… insomma è stato un anno per cui forse meriterei il riposo del guerriero, ma io semplicemente non sono fatto così, non credo nel riposo, non ancora.


Visto che siamo arrivati alla fine, qual è il commento / recensione positivo che ti ha fatto più piacere?

Ce ne sono stati molti per fortuna, devo dire che l'avere tra i follower Katherine Kelly Lang (Brooke Logan di Beautiful) è stata davvero una sensazione meravigliosa! L'idea che in qualche salotto di Beverly Hills ci sia gente che guarda Stuck è davvero fantastica.


E quello negativo che ti ha fatto capire che stavi sbagliando qualcosa?

I commenti negativi sono pressoché tutti rivolti all'accento di alcuni attori, non madrelingua inglese. Premesso che queste considerazioni sono tutte del pubblico italiano, ho più volte detto che ci dispiace se la cosa risulta fastidiosa per qualcuno, ma la verità è che noi siamo abituati al "doppiaggese" dove tutti parlano più o meno un italiano perfetto e irreale, nella realtà di culture anglofone la commistione di dialetti è una cosa naturale, e basta vedere una serie americana in lingua originale per sentire come parlano gli ispanici per esempio… comunque questo non sembra aver fermato nessuno dal vedere tutti gli episodi (e dal continuare a criticarli sull'accento), evidentemente non doveva essere così pregiudicante. La lingua inglese è un'astrazione, come Stuck è "una commedia astratta sui rapporti umani".


A fine Stuck, e dando per scontato che tutti l’abbiano vista, qual è il momento che secondo te è più riuscito? E perché?

Io sono particolarmente fiero di quest'opera, ogni episodio è diverso dagli altri e ogni episodio ha qualcosa di speciale… io credo ci siano tre momenti particolarmente significativi dal punto di vista contenutistico: il monologo di Ramona nel quinto episodio, l'annunciazione all'inizio dell'ottavo episodio e l'inizio dell'ultima puntata dove la morale positiva di questo fiume di nichilismo cosmico immobilista viene rivelata con la più volte da me citata frase "Sometimes in life you have to lie about your skills and learn dancing while you dance", il cui senso profondo è forse comprensibile appieno solo per chi ha visto tutta la serie.


Stuck è una novità per molti versi. Prima Web Series in lingua inglese, più successo di visualizzazioni fuori che in patria... per come la vedo io, il suo dovere l’ha fatto egregiamente sia come accoglienza da parte del pubblico sia per i commenti positivi. Ma dal tuo punto di vista, cosa avresti chiesto di più a Stuck?

Ciò che chiedo oggi a tutti, e che vorrei si manifestasse con crescente forza, è un po' di spirito di partecipazione del pubblico, prodotti come questo possono continuare ad esistere solo se diventano veri e propri fenomeni, ed è importante che il pubblico di YouTube si sensibilizzi a fare la sua parte in questo, non basta apprezzare una Web Series, bisogna diventare "pusher", bisogna diffondere il morbo a costo di costringere tutti i propri amici a vederla. Molta gente la apprezza, me lo dice, ma poi non fa niente… io sono contento lo stesso, ma in fondo condividerla costa così poco! Perciò invito ancora una volta chiunque abbia un blog o un semplice account facebook o twitter a promuoverla con quel tanto di calore necessario a incuriosire i propri follower. Ci sono varie persone che già lo fanno con enorme passione, e intanto dico grazie di cuore a loro.


E qual’è la cosa che proprio non ti aspettavi e invece è arrivata grazie a Stuck?

L'interesse trasversale di Broadcaster tradizionali per progetti altri da Stuck ma comunque innovativi.


Ora, senza che scontentiamo nessuno tra i tuoi collaboratori, durante la realizzazione quand’è stato quel momento con attore/attrice/musicista/montatore/aiuto regia/costumista etc etc che ti ha più colpito perché proprio non te lo aspettavi?

Onestamente devo cogliere quest'occasione per fare un elogio a una persona che un po' per ruolo un po' per carattere finisce per stare sempre dietro le luci della ribalta: il mio amico e montatore Alberto Masi. Se Stuck viene spesso considerato un prodotto di classe lo si deve in larghissima parte alla sua raffinatezza e alle sue intuizioni su come valorizzare al massimo le ottime performance di un cast d'eccezione. Alberto è sicuramente la persona con cui ho passato più tempo durante la lavorazione di Stuck, abbiamo lavorato fianco a fianco, di notte, di domenica, per mesi… in cerca del giusto ritmo, del giusto format, del giusto tono, e di certo lo ha fatto principalmente perché ci credeva, perché voleva fare questa cosa con me, si è speso enormemente più di quanto chiunque altro avrebbe fatto, credo che ancora in questo momento sia a casa a fare conversioni e finalizzazioni varie. Ciao Alberto, grazie da tutti noi! Lo sappiamo che non vieni alle feste volentieri, ma il più delle volte anche volendo sei rimasto a casa per risolvere i problemi dovuti a qualche crash dell'ultim'ora… Grazie di cuore davvero.


Per fare un’eventuale seconda stagione, cosa ti servirebbe ora come ora? Una produzione dietro? Dei beceri ma fondamentali denari? Una nuova storia? O niente di tutto questo perché stai facendo altro?

Per fare una seconda stagione mi serve prima di tutto una fandom, mi serve che il canale di Youtube di Stuck veda aumentare il numero degli iscritti, grazie alla fandom sarà possibile trovare sponsor (e quindi denari) che consentano al nostro esperimento indipendente di diventare una realtà sostenibile che si autoalimenta, altrimenti beh.. ci abbiamo provato. La storia Giovanni sai bene che io e te in un paio di giorni la delineamo tutta senza problemi (e sai anche che ne abbiamo già parlato). Al momento sto facendo altro, ma non intendo abbandonare il canale di Stuck così, arriveranno nuovi video extra o speciali nei prossimi mesi, quindi ISCRIVETEVI! :)


Che cosa ti aspetti dal tuo futuro ora che Stuck fa parte del tuo passato?

Io spero di poter mettere la mia esperienza a servizio di storie sempre più moderne, spero che Stuck dimostri le mie potenzialità di autore e che queste possano sfociare in nuove avvincenti avventure, e in STUCK 2 ovviamente :)


Rubo la scena a Ivan sul finale solo per ringraziare tutto il cast principale di Stuck, Riccardo, Vincenzo, Mark, Ivana, Valentina e Gaia. Tutta la troupe, Emiliana, Alberto, Irene, Sara e tutti gli altri che non ho conosciuto personalmente. I musicisti Alessandro e Valentino (clickate QUA se volete accaparrarvi la colonna sonora su iTunes. Fidatevi, è una figata), e lo stesso Ivan. Lo ammetto, mi sono fatto bello sfruttando la vostra bravura.
Ora, come dice Ivan, iscrivetevi a questo canale e spargete il verbo che la trama di Stuck 2 vi assicuro che merita e sarebbe un peccato tenerla in un cassetto!

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