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2.9.13

Da lunedì prossimo si comincia


Scappa! inizia la sua vita sul blog lunedì prossimo, 9 settembre.

Alle 8:30 il primo capitolo sarà on-line (sempre se non ho fatto casini con la programmazione di blogger).

26 capitoli per 26 settimane con 26 splendide illustrazioni di Federico Rossi Edrighi.

Si inizia il 9 settembre, si finisce a marzo. 4 puntate al mese per 6 mesi e mezzo.

Sì, sto sparando cifre a raffica, ma solo per coprire una leggerissima ansia da prestazione che, in maniera del tutto inspiegabile e davvero poco consona al mio carattere (normalmente così posato) sta cominciando a farsi sentire...

QUA il link sul perché Scappa! è pubblicato a puntate sul blog e invece a pagamento sugli store.

QUA la lista completa di dove potete acquistarlo se proprio non ce la fate ad aspettare il 9 settembre.

Detto questo, ci si legge lunedì prossimo!

28.12.12

Propositi per l'anno nuovo e terzo restyling del blog (e pure un paio di cose da leggere a gratis)


Il 2012 è stato l'anno in cui ho trascurato questo spazio a vantaggio del blog di Harpun. E ho trascurato tantissimo il sito che era all'indirizzo www.timedrop.net. Non so quanti di voi ci fossero passati, ma ormai non avete più motivo di clickare su quell'indirizzo perché verreste reindirizzati a questa pagina. Ho trasferito qui tutto quello che ci avevo pubblicato e lo vedete in alto, nelle pagine dedicate subito sotto il titolo. Se seguite questo blog soprattutto per i racconti, ce ne sono due o tre che magari non avete letto, sia interattivi che non.

In pratica, ho cercato di riorganizzare tutto il materiale che avevo sparso nella rete negli ultimi anni, di fare un elenco ragionato di tutti i miei lavori (almeno di quelli che si trovano ancora in giro visto che alcuni ormai sono davvero roba da mercatino dell'usato) e, come da titolo del post, i propositi per l'anno nuovo sono quelli di far diventare questo spazio molto più ricco cercando di non aprire duecento siti per duecento progetti.

Da qui, la necessità della barra a sinistra. Ora, penso che si spieghi da sola ma c'è una cosa su cui voglio spendere due parole: il pulsante "donazione".
Una delle cose che più mi hanno sorpreso quando ho pubblicato La Scusa era la gentilezza di alcuni lettori che, dopo averlo letto gratis, se l'erano comprato. Ora, nessuno degli store on-line permette di applicare una politica "fai il tuo prezzo" come sui siti di musica tipo bandcamp.com, ed è una limitazione non da poco. Da qui il pulsante donazione. Se l'avete letto vi è piaciuto da morire e volete "pagarlo", potete farlo senza che io vi costringa a leggerlo gratis.
Oh, sia chiaro, il racconto e i tre capitoli di Harpun sono disponibili gratuitamente. Se li trovate a pagamento (tipo su Amazon), fate pure la segnalazione che l'avete trovati sul blog a 0 euro e, in teoria, Amazon dovrebbe portare il prezzo a zero. Se non lo fa, e volete comunque leggerlo gratuitamente, lo trovate negli altri formati. Se invece volete comunque "pagare" o lo prendete dove lo trovate a pagamento o potete usare il tasto "donazione". Ma è a vostra completa discrezione.
In linea di massima, cercherò sempre di postare racconti in creative commons, con l'opzione magari di acquistarli sui vari store o di fare una donazione se proprio vi sono piaciuti, ma mi interessa particolarmente il discorso del copy left e lo continuerò ad applicare ai racconti/fumetti che pubblicherò da queste parti.

Ultima cosa per questo 2012, grazie davvero a tutti voi che avete acquistato qualcosa di mio sugli store on-line o che siete passati in fiera a salutarmi mentre presentavamo Harpun. Non potete sapere quanta carica mi avete dato per i prossimi progetti!

Ma con tutte queste chiacchiere, che c'entra l'immagine a inizio post di Fabrizio Galliccia?
Per quella, ci si rivede da queste parti i primi di Gennaio con un'anteprima a fumetti del progettone super segreto da edicola che finalmente non sarà più tanto segreto...

22.8.11

Clicka qua, clicka là

Uno dei motivi per cui ho cominciato a pubblicare roba in rete era proprio la voglia di sperimentare gli ipertesti.
Pensavo di farci i soldi? No.
Pensavo che sarebbero stati il futuro della narrazione? No, neanche nei momenti più fomentati.
Pensavo che ci avrei scritto l'Odissea digitale e poi me ne sarei sceso? No, manco per niente visto quanto ne so di programmazione html.
E inoltre, ho sempre pensato che la vera narrazione interattiva, anche se acerba sotto alcuni punti di vista, già esista e sono quei videogiochi che adesso costano più di blockbuster hollywoodiani e incassano molto di più di discutibili blockbuster hollywoodiani.

Il mio interesse per questa forma di racconto nasce esclusivamente da un cortocircuito logico che mi ha portato pure alla laurea. E il cortocircuito è questo (versione corta corta da blog sennò perdo lettori, tranquilli):
 - Per trasmettere un contenuto ho bisogno di una lingua, intesa come regole per creare senso, ovvero di una grammatica.
 - Una grammatica è data dalla relazione delle parole. Se dico cane e dico poi bianco non ha molto senso, ma se dico "cane bianco" all'interno delle regole grammaticali della lingua italiana, do una precisa caratteristica a un cane che passava di qua del tutto ignaro.
 - La giustapposizione di vocali e consonanti genera parole, che hanno un senso compiuto di loro dato da una convenzione ma che ampliano il loro senso proprio giustapponendosi ad altre parole, e avverbi, e congiunzioni, e verbi e così via. E la cosa non ha praticamente fine.

I racconti giustappongono parole e creano senso. Il fumetto fa la stessa cosa usando la giustapposizione di vignette. Il cinema con la giustapposizione di inquadrature.
E insomma, è tutta una giustapposizione.
Gli ipertesti sono una giustapposizione e creano una forma nuova di racconto già nel loro sistema più semplice in assoluto (link da A a B).
Da queste basi, dai troppi libri-game giocati (dove oltretutto baravo leggendo ogni volta più descrizioni), dai troppi videogame, dai troppi fumetti, dal fatto che se incappo in una cosa devo smontarla e rimontarla subito per capire come funziona e dal fatto che ho una consegna importante ma ehi! Qui sto scrivendo il futuro!, da tutto questo, insomma, la mia voglia di pubblicare ipertesti narrativi. Da qua pure la scelta di NON metterci musichette/gif animate/cornicette interattive/filmati di gattini-ini-ini kawaii ma solo buoni, sani raccontini scritti e linkati tra di loro in modo da aumentare il significato di ogni spezzone narrativo e di ogni scena. Scene giustapposte, appunto.
Trovare la propria strada in un racconto così strutturato è come cercare la via d'uscita in un labirinto, senza mai essersi veramente persi e potendo uscire in mille modi diversi.

Ma come far sì che qualcuno leggesse cotanto sforzo? Come costringere tre poveri cristi a sorbirsi ogni mio esperimento da dottor Frankenstein-si-pronuncia-Frankenstin?
Ma certo!
Usando questo espediente come una "geniale idea narrativa" quando ci riuniamo a far rotolare dadi (ma non si tratta di casinò di alta classe, vestiti in smoking e sorseggiando vodka martini agitato non mescolato, proprio no) e facendone un esperimento narrativo in cui i tre poveri cristi sono costretti a leggere per sapere che cavolo hanno combinato in una vita precedente.

Risolto il problema delle cavie, ci ho preso gusto e il racconto così strutturato è finito sul mio sito web. Tutti gli altri, pertanto, possano darsi una letta a un fantasy magico a sfondo mitologico orientaleggiante, una cosetta sobria e senza pretese insomma, e tutti i personaggi hanno pure i super poteri. Fuck yeah!

Se l'idea di leggere una cosa così giustapposta v'intriga, se siete interessati a Eccelsi benedetti dal Sole Invitto che combattono contro la Fine del Mondo, o se più semplicemente volete avere un'idea di cosa sto blaterando da mezz'ora, qua sotto il link a tutto il racconto. Che è pure un work in progress quindi ogni tanto si aggiorna se proprio vi dovesse piacere.
Buona lettura!

 www.ilprincipio.timedrop.net

PS: Ah, le tre povere cavie sono, in ordine rigorosamente alfabetico, Adriano, Federico e Marco.
Muchas gracias compañeros!

8.2.11

Comunicazione di servizio

Non so perché ma i sotto-domini del sito web erano irraggiungibili.
Adesso dovrei aver sistemato tutto e già che ci sto faccio anche un po' di pubblicità a timedrop.net.

Per chi non ci fosse mai passato, è un sito che raccoglie un po' di cose realizzate ad hoc per il web. Mentre sul blog tendo a postare video, recensioni e racconti serializzati (cosa che vorrei davvero fare più spesso, tant'è che penso proprio di dedicarci i prossimi mesi in un progetto che sto definendo in questi giorni) su timedrop pubblico racconti interattivi pensati apposta per una fruizione sul web o La Scusa, progetto nato sul blog e poi raccolto in un proprio mini-sito.
Gli aggiornamenti sono ancor meno frequenti che da queste parti ma sono costanti e alla fine il materiale raccolto comincia a essere un bel po'.

Se volete farci un salto, clickate pure QUA.

18.11.10

Attraction

Attraction è un progetto interattivo sui rischi del fumo commissionato dall'INPES, Institut national de prévention et d'éducation pour la santé francese.

Si tratta di un manga-anime interattivo realizzato da Kōji Morimoto, già direttore dell'animazione di Akira, regista del corto Beyond contenuto in Animatrix (quello del gatto per intenderci, uno dei miei preferiti) e cofondatore dello Studio 4°C, studio d'animazione giapponese che si sta facendo notare (è infatti loro Tekkonkinkreet, lungometraggio su cui prima o poi dovrò fare una RiR).
E fin qui le informazioni di base.
Il motivo per cui ho deciso di parlarne da queste parti è perché uno di quei progetti per cui questo blog è nato.
Si tratta di una storia crossmediale con un'interattività blanda ma molto carina. Interessante soprattutto l'uso della web cam quando, per seguire un dialogo, siamo costretti a girare la testa prima verso un personaggio e poi verso l'altro per sentirli parlare, o quando per battere il "cattivo" di turno dobbiamo prendere una piramide che appare a schermo e per farlo dobbiamo afferrare (e oscurare) la cam. Se invece siamo sprovvisti di cam, l'interazione col mouse è un ottima sostituta.
Il messaggio salutista è veicolato da una trama semplice e godibile, il character design e l'ambientazione nipponica piaceranno soprattutto ai fan del sol levante ma non solo. La regia e l'animazione a volta mi sono sembrati un po' scattose ma non vorrei fosse colpa della mia connessione, mentre l'interazione con Facebook se lo potevano risparmiare, non aggiunge nulla al progetto anche se riserva qualche piccola chicca in secondo piano.
Insomma, un prodotto di un certo livello che fa una cosa che in Italia non riusciremo a vedere mai. Un autore di fama internazionale che, pagato da un ente pubblico, rende un servizio ai cittadini con un linguaggio fresco e innovativo.
Pura fantascienza.
La storia è disponibile anche in una riduzione a fumetti non interattiva ma se volete godervela al meglio c'è il sito interattivo con audio giapponese e francese e sottotitoli inglesi.
Per provarla basta clickare QUA.

18.10.10

La Scusa (ma non era finita?)


Una seconda stesura de La Scusa era una cosa che volevo fare fin da quando ho iniziato a pubblicarla a puntate sul blog. Appena postavo un nuovo capitolo del racconto, già pensavo a cosa avrei modificato nella "versione 2.0", un po' perché ho l'abitudine di cambiare almeno 5 o 6 volte prima di ritenermi soddisfatto, e un po' perché volevo assolutamente vedere come avrebbero funzionato alcuni passaggi a leggerli tutti di seguito e non dovendo aspettare tra un episodio e l'altro (mea culpa, mea grandissima culpa per il troppo tempo impiegato!)

Così se siete tra quelli che non leggono le cose a puntate, o se semplicemente vi siete persi un pezzo e volete recuperare, o se il racconto vi è piaciuto talmente tanto da ritenerlo un capolavoro (dai, scherzo, neanche mia madre arriverebbe a considerarlo tale) ecco a voi la versione director's cut!
E' pubblicata sotto licenza Creative Commons e potete scaricarla, stamparla e farla girare liberamente e come più vi aggrada, tranne ovviamente che per scopo di lucro. Il racconto ha subito qualche leggera modifica e un bel po' di correzioni ed è impreziosito da una copertina spettacolare di Federico Rossi Edrighi.

Ora, quando hai un amico che è un mezzo genio ci provi a fregarlo chiedendogli una copertina così, aggratis e sperando che ci caschi.
Ma Fede  è un professionista vero e si è davvero superato, riuscendo a cogliere appieno lo spirito del racconto tanto che alla fine mi sono sentito quasi un ladro a rubarmi questo piccolo capolavoro...
Solo quasi dai.
In fondo lo conosco da quindici anni, che sarà mai un disegnino?!?
A parte gli scherzi, un giro dalle sue parti è assolutamente d'obbligo!

Clickando QUI trovate il file de La Scusa da scaricare in versione PDF, DOC, ODT, RTF e perfino EPUB.
Se non sapete di cosa sto parlando, scaricata la prima (PDF). E' quella con la resa migliore. Se le sigle qua sopra invece per voi hanno un qualche significato, scegliete pure ciò che più vi aggrada.

Spero davvero che anche questa nuova versione del racconto vi piaccia.
Buona lettura!

2.9.10

Arcade Fire & Blade Runner

Recentemente sul mio reader sono apparsi due progetti che reintepretano i limiti della piattaforma da cui provengono e la spingono un po' più in là e quindi, già solo per questo, si sono meritati un post da queste parti.
Gli Arcade Fire e Chris Milk, regista già conosciuto per Last Day Dream, ci regalano un piccolo gioiello interattivo con The Wilderness Downtown. Il "video" del singolo We Used To Wait trova un nuovo utilizzo per Google Maps. Il progetto si basa su HTML5 ed è sponsorizzato da Google, tant'è che per goderselo al meglio è richiesto Chrome (ma si può vedere su qualunque browser compatibile) e si basa su StreetView e altre amenità made in Big G.

L'applicazione richiede l'inserimento di un indirizzo (il posto dove avete trascorso l'infanzia) e poi vi fa correre con il ragazzo/a protagonista alla ricerca del vostro luogo natale. L'esperienza è davvero riuscita e racconta perfettamente la canzone. Le finestre del browser si aprono a tempo e c'è anche un minimo di interattività potendo lasciare un messaggio a voi stessi più giovani.

Non vi racconto di più perché va assolutamente provato. La nostalgia è assicurata e l'esperienza anche un po' alienante (Mauro l'ha raccontata benissimo QUA). Fa davvero strano vedere la strada in cui sei cresciuto far parte di un video musicale.
Per poter godervi lo spettacolo clickate pure QUA e cominciate a correre.

François Vautier ha invece infuso il suo grande amore per Blade Runner prendendo i 167.189 frame che compongono il film e riassemblandoli in unica immagine di 60.000 x 60.0000 pixel (3.6 gigapixel). Ci ha poi fatto scorrere sopra la camera montando il tutto con pezzi dell'audio originale del film. L'effetto è particolare e un film sviluppato sullo spazio piuttosto che nel tempo (anche se lo spazio è virtuale) mostra la mole di lavoro che c'è dietro a ogni singolo fotogramma. A dirla tutta, mi ha talmente convinto che ci voglio fare una carta da parati così.
Con tutto Apocalypse Now.

15.8.10

Ferragosto che porta consiglio


Le mie vacanze sono state corte e a tratti faticose.
Ma almeno ho avuto un po' di tempo per me e per fare il punto della situazione, sia a casa che professionalmente. Innanzitutto, ho aggiornato la grafica del blog. Dovrebbe essere più carino a vedersi e anche più comodo a leggersi visto che ho ingrandito un po' tutto. Fatemi sapere se ci sono problemi di visualizzazione.

Mi sono poi imbarcato nel riordinare la montagna di roba che, per un motivo o per un altro, avevo in arretrato. Tutto in vista dei prossimi sconvolgimenti casalinghi (più che positivi, come sconvolgimenti, ma ancora in là da venire) e se non sono diventato il signore mutante della polvere questa volta mi sa proprio che non lo diventerò mai.

Senza paura ho poi affrontato la triste verità della mia cartella "documenti" su mac.

Ho almeno quattro progetti a fumetti pronti ma che non partono o per un motivo o per un altro. Ho La Scusa in ritardo pauroso, anche se per fortuna ci stiamo avvicinando alla fine e ho già in testa almeno due soggetti per il prossimo racconto a puntate, devo solo decidere quale fare tra i due. Per La Scusa poi ho in mente una "seconda vita" ma è ancora troppo presto per parlarne. Prima la finisco e poi si vedrà.
In ufficio, so che mi aspetta l'apocalisse. Ma tanto siamo in consegna e sarà così per un bel po'. Devo solo mettermi l'anima in pace e guardare avanti.

Quindi il mio bilancio è... un sacco di cose belle.
Ma tra un po'.
C'è da aspettare.
Da essere pazienti.
Anche se io di essere paziente un po' mi sarei stufato.
Si dice che la pazienza sia la virtù dei forti ma chissà com'è che quando faccio il paziente io tutta 'sta forza non la vedo. La frustrazione sì, la forza un po' meno... :)

A parte questo, buon ferragosto e a domani con il nuovo capitolo de La Scusa!

4.5.10

Il Principio si aggiorna, lento ma si aggiorna


E finalmente i nuovi capitoli de Il Principio sono on-line.
La storia procede e i tre personaggi cominciano a confrontarsi con i loro demoni interiori.

Come spiego nella pagina dedicata alla Narrazione Interativa su timedrop, questo tipo di racconto si basa tutto su frammenti di testo che sono temporalmente e spazialmente non-correlati. O meglio, a prima vista potrebbero sembrare indipendenti ma sta al lettore ricostruire ciò che i frammenti non dicono, creare dei collegamenti oltre ai link già presenti nel testo. A livello di interattività pura, sto ancora lavorando su dei collegamenti semplici e su pochi frammenti, quindi la cosa è ancora circoscritta ma spero di riuscire a farla esplodere presto.

Ora, perché mi sono imbarcato a scrivere un racconto fantasy interattivo? La risposta è semplice, si tratta di uno strumento aggiunto alle partite di un RPG che sto masterizzando. Quello che leggete su timedrop è il passato dei protagonisti del gioco, anche se le due cose non sono strettamente correlate e non c'è problema a leggere il racconto in maniera indipendente.
Il gioco in questione è Exalted, e come si evince dalle immagini a corredo di questo post (una è la cover di un manuale realizzata da Adam Warren, se non sapete chi è recuperatevi la sua Empowered) è una cosetta discreta e fondamentalmente realistica. Per capirci, è un incrocio tra i Cavalieri dello Zodiaco e il Gilgamesh, ed è facile capire perché mi sia fatto convincere a partecipare a questa cosa.

Questa qua sotto, invece, è la migliore recensione possibile che si trova in rete.


12.4.10

Che tipo di carattere sei?


Piccolo giochino del lunedì. E la domanda va intesa in senso letterale.

Lo trovate QUA.

Purtroppo il test è tutto in inglese, ma se avete dimestichezza con la lingua di Albione apprezzerete l'accento marcatamente tedesco da psicologo stile Sigmund Freud (per la serie viva gli stereotipi). Da un punto di vista tecnico, l'interattività è limitata ma i loop video sono carini. Non mi spiego la scelta di decapitare il nostro analista però. Sarà qualcosa di Junghiano...

23.3.10

Il Principio


Questo blog non è l'unica mia presenza in rete. Se vedete qua a destra, subito sotto il profilo, c'è un indirizzo a un sito web. Su timedrop.net c'è tutto il resto che non posto qua sopra, ci sono romanzi incompiuti, ci sono pagine con i video che ho realizzato o a cui ho partecipato, e c'è anche la pagina dedicata alla narrazione interattiva. Cosa sia lo spiego QUI e dallo stesso indirizzo potete cominciare a provare a leggere questa forma (nuova?) di scrittura con un progetto che si chiama "Il Principio" (ellosò, che fantasia eh?).

Il Principio è una sorta di romanzo epico basato su personaggi semi-divini in un mondo sull'orlo dell'apocalisse. Così, giusto per cambiare ancora una volta genere che magari poi si pensa che sono solo lo scrittore di graphic novel impegnati (al maschile che l'Accademia della Crusca ha stabilito così). Ci tengo particolarmente a questa cosa storia anche perché rappresenta sia una sfida che un gioco e, dai commenti che ho avuto dai poveracci che ho costretto a farmi da beta-tester, pare che sia anche divertente da leggere oltre che da scrivere (vi devo un caffè ragazzi), tanto che ho deciso di "pubblicizzarla" pure da queste parti. Per iniziare a leggere clickate QUA.

Il disegno di presentazione all'inizio di questo post invece è Ryozune, uno dei protagonisti del racconto, ed è opera del buon Federico Rossi Edrighi, compagno di scrivania qua in Rainbow. Finalmente, dopo inenarrabili traversie, c'ha un blog. Fatevi un regalo e andate a curiosare dalle sue parti che ha talento da vendere. Tanto. A pacchi e per corrispondenza.